adempiere o funzionare ? amministratori, segretari, dirigenti e professionisti a convegno

20 febbraioMentre le forze politiche nazionali manifestano interesse per gli equilibri interni e le “logiche di posizione”, l’APA (associazione degli auditori delle pubbliche amministrazioni) raduna amministratori locali, segretari comunali, dirigenti e professionisti per trattare le emergenze amministrative nella ricerca di proposte e soluzioni che possano assicurare il “funzionamento” delle pubbliche amministrazioni, nonostante il crescente peso degli adempimenti, sempre più pressanti e non sempre razionali e la costante riduzione di risorse finanziarie, strumentali e umane.

il convegno dal titolo “il dilemma delle P.A.: adempiere o funzionare?” nasce dall’esigenza di conciliare il rispetto delle prescrizioni adempimenti con l’esigenza di soddisfare i bisogni dei cittadini, nel rispetto delle leggi.

Si terrà lunedì 20 febbraio, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso l’auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati e ha già visto l’adesione di numerosi partecipanti di particolare livello, tutti interessati a trovare la modalità che possa garantire il perseguimento della funzionalità amministrativa, molto spesso compromessa da una legislazione improvvisata o contraddittoria, da provvedimenti ministeriali in conflitto con norme di legge primaria, da circolari interpretative senza alcun valore giuridico, da incertezza di risorse (prima annunciate e poi non erogate) e dalla costante produzione di vincoli (tutti uguali, pur nella diversità dei contesti) che impediscono , di fatto l’esercizio dell’attività amministrativa e vanificano qualsiasi forma di “autonomia” territoriale.

Il convegno si concluderà con un documento, il “MaRA”: manifesto della ragionevolezza amministrativa, con il quale si chiederà, tra l’altro: il rispetto della gerarchia delle fonti (non più circolari in contrasto conte norme di legge); la previsione, in tempi congrui, delle risorse disponibili (e il rispetto dei tempi); la definizione di ruoli e responsabilità (soprattutto nel rapporto tra politica e gestione); la creazione di un “sistema di prevenzione della corruzione” (che insieme all’ANAC, veda Prefetture e segretari comunali integrati nell’impero contro la corruzione); riforma del sistema dei controlli amministrativi (che consenta la verifica degli atti “più sensibili” e la certezza del diritto). A questo istanze saranno aggiunte le proposte che saranno illustrate nel corso dell’evento

Santo Fabiano

Presidente aPA – associazione auditor delle pubbliche amministrazioni

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