La gestione provvisoria del Bilancio di previsione

La mancata approvazione del bilancio di previsione entro il 30 aprile fa scattare vincoli più rigidi sulla gestione provvisoria.

Infatti secondo le previsioni del nuovo articolo 163, comma 2 del Tuel, la mancata approvazione del bilancio entro i termini previsti dal decreto di autorizzazione dell’esercizio provvisorio, è consentita esclusivamente la gestione provvisoria fino alla data di esecutività della deliberazione del Consiglio che lo approva. Pertanto gli enti che si trovano in questa situazione dovranno ora fare attenzione alle diverse e più stringenti regole che quest’ultima impone.

Durante questo periodo non cambia il riferimento agli stanziamenti di spesa rispetto a quelli previsti per l’esercizio provvisorio. In entrambi i casi, infatti, il limite è quello dello stanziato nell’ultimo bilancio approvato per l’esercizio in corso; nello specifico, si dovranno prendere ancora gli stanziamenti relativi all’anno 2016 del bilancio pluriennale 2015-2017 come assestati con l’ultima variazione di bilancio realizzata nel corso del 2015.

Cambia invece, in maniera molto più stringente, la possibilità di spesa. Di fatto gli enti che si trovano in questa condizione possono contabilizzare nuovi impegni solo per obbligazioni:

  • derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi
  • tassativamente regolate dalla legge
  • necessarie a evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.

Si ricorda che la determinazione di impegno diviene esecutiva con l’apposizione del visto di copertura finanziaria, pertanto fa fede questa data e non quella di sottoscrizione da parte del responsabile della spesa; così possono esistere determinazioni sottoscritte prima del 30 aprile che, seppur rispettando le regole dell’esercizio provvisorio, se non impegnate entro quella data non potranno trovare esecutività prima dell’approvazione del bilancio.

Nel corso della gestione provvisoria gli enti possono disporre i pagamenti solo per:

  • l’assolvimento delle obbligazioni già assunte
  • obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi
  • obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge
  • le spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse.

In particolare, sono autorizzati i pagamenti per le sole operazioni necessarie a evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.

Infine non è possibile provvedere ad alcuna variazione di bilancio o prelevamento dal fondo di riserva: infatti sia l’articolo 163, comma 7, sia il principio contabile applicato n. 4/2 fanno riferimento al solo esercizio provvisorio (anche per il riaccertamento ordinario; punto 8.10). Per contro invece sembrano possibili le variazioni di Peg come disciplinate dal capoverso 8.13 del principio.

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