Approvato il decreto correttivo al D.Lgs. 118/11: armonizzazione al via dal 2015

Il decreto correttivo al D.Lgs. 118/11, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta dell’8 agosto scorso, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2014 (S.O. n. 73L).

Entra così in vigore la disciplina del sistema contabile che gli enti territoriali dovranno adottare a decorrere dal 2015. Non optando per un’ulteriore proroga, il Governo ha tenuto conto, almeno in parte, delle esigenze di garantire una maggiore gradualità nella passaggio all’armonizzazione.

Infatti ha definito un regime applicativo differenziato, nell’esercizio 2015, tra gli enti sperimentatori nel 2014 e gli enti non sperimentatori.

Per questi ultimi sono previste alcune “facilitazioni” nel 2015, con riferimento:

  • all’esercizio provvisorio, la cui disciplina rimane quella del 2014;
  • al documento unico di programmazione (DUP) che dovrà essere redatto per la prima volta con riferimento all’esercizio 2016 (e, quindi, entro il 31 luglio 2015). Mentre per l’esercizio 2015 si dovrà redigere la relazione previsionale e programmatica secondo il vecchio ordinamento;
  • alle variazioni di bilancio, che verranno gestite secondo la disciplina vigente nel 2014, con l’eccezione delle variazioni legate al fondo pluriennale vincolato e al riaccertamento straordinario dei residui.

Altri elementi di gradualità previsti sono:

  • la facoltà di rinviare al 2016 la contabilità economico patrimoniale e l’adozione del piano dei conti integrato. Per gli enti inferiore a 5.000 abitanti è previsto che essi possano “non tenere la contabilità economico-patrimoniale fino all’esercizio 2017” e quindi, di fatto, adottarla a decorrere dal 2018;
  • gli enti che rinviano la contabilità economico patrimoniale non sono tenuti ad allegare lo stato patrimoniale e il conto economico nel 2015. Gli enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti non predispongono il conto economico, lo stato patrimoniale e il bilancio consolidato sino all’esercizio in cui adotteranno la contabilità economico patrimoniale;
    • è comunque prevista per tutti gli enti la facoltà di rinviare al 2016 l’adozione del bilancio consolidato.

Il D.Lgs. 10 agosto 2014 n. 126 modifica profondamente la struttura complessiva del D.Lgs. 118/11:

  • il Tit. I, contenente le disposizioni generali per tutti gli enti territoriali, e buona parte delle indicazioni per dare concreto avvio all’armonizzazione contabile, viene ampiamente aggiornato a seguito dei risultati della sperimentazione e del dibattito istituzionale che ha portato all’approvazione definitiva del decreto correttivo;
  • il Tit. II, contenente la disciplina contabile per gli enti del settore sanitario, e già in vigore dal 2012, è soggetto ad alcune modifiche specifiche, ma importanti per la quota dei bilanci regionali legata al servizio sanitario regionale;
  • il Tit. III riscrive completamente l’ordinamento contabile delle Regioni (viene abrogato il D.Lgs. 76/00);
  • il Tit. IV modifica la parte seconda del TUEL, innovando l’ordinamento contabile degli enti locali per renderlo coerente con i nuovi principi dell’armonizzazione contabile. Viene, inoltre, fornita la nuova definizione di indebitamento, adeguandola ai principi Eurostat, modificando l’art. 3, c. 17 della Lg. 350/03;

• il Tit. V contiene le disposizioni transitorie e finali, tra le quali l’art. 80 che stabilisce l’applicazione delle norme del D.Lgs. 118/11 (così come aggiornato dal D.Lgs. 126/14) a decorrere dall’esercizio 2015, con la predisposizione dei relativi documenti di programmazione (sono fatte salve le disposizioni specifiche del decreto che indicano termini differenti). In allegato al D.Lgs. 126/14, in Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati anche i principi contabili, gli schemi di bilancio e tutti gli altri prospetti e documenti di supporto all’attuazione del sistema contabile armonizzato. Nel complesso siamo di fronte ad un volume di circa 780 pagine con le quali viene riscritto il sistema contabile degli enti territoriali.

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